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Metodo lean startup applicato ad una startup in ambito anelli

Scritto da Pietro Tibaldeschi | 16-gen-2019 15.37.49

 

 

 

 

Intanto vale la pena iniziare con il cosa è una startup. Un gruppo di persone che si prepone di erogare nuovi prodotti o servizi in una condizionizione di grande incertezza. Quindi una pizzeria tradizionale che apre non è una startup perché il suo modello economico è conosciuto ed è per la stessa ragione che la banca si offre di cedergli un mutuo per l’apertura dell’attività: si presuppone che il rischio sia basso.

Il metodo Lean Startup elaborato dall’imprenditore Eric Ries rappresenta un approccio per il lancio di idee e attività innovative - siano imprese neonate o già attive - che traccia un percorso verso un’attività sostenibile, riducendo drasticamente tempi e costi, e, di conseguenza, la possibilità di fallire.

Quando un’idea nasce, ed è nuova, chi la pone in opera deve seguire un processo sperimentale perché, viceversa, corre rischi importanti. Il processo sperimentale prevede che si formulino delle ipotesi e che queste si verifichino sul campo.

Ti faccio un esempio. Immaginiamo che tu voglia creare un sito di recensioni per anelli di fidanzamento. Immagini che questo possa aiutare chi deve comprare le fedi nuziali, giusto? questa è la tua prima ipotesi. Dal momento che, ad oggi, un sito di questo tipo non esiste devi validare le tue prime ipotesi:

  • gli utenti che devono comprare un anello sentono questo bisogno?
  • e se si, quegli utenti cercano di soddisfarlo su internet?

La risposta a queste domande tu non l’hai, prima di partire. E l’errore che commettono molte imprese che muovono i primi passi su questi temi così incerti è quello di partire dai costi, sviluppare l’intera soluzione (in questo caso il sito internet) salvo poi scoprire che le primissime ipotesi non erano validate e buttare via l’intero lavoro e tutti i soldi.

Il ciclo che costituisce il metodo lean startup, quindi, è quello che prevede Creazione - Misurazione - Apprendimento.

Per poter affrontare la fase di Creazione nel modo più rapido ed economico si sviluppa un MVP (minimum viable product) che consente di validare le prime ipotesi. Nel caso del sito per le recensioni, ad esempio, MVP potrebbe essere una pagina FB che si costruisce ben prima di un sito internet e a costo zero, salvo il tempo per poterla costruire.

L’MVP, quindi, dà modo di misurare e apprendere, che sono le due attività fisiologiche di una startup e per tramite delle quali la startup evolve.